
Sante Di Renzo consegue una seconda laurea in psicologia dopo quella in Chimica, dedicandosi poi alla psicoanalisi, pur non abbandonando i suoi pregressi interessi scientifici. Proprio per questa innata curiosità, si rafforza in lui il desiderio di conoscere dal vivo un autore le cui opere lo avevano molto colpito, Giuseppe Arcidiacono, divenuto poi suo grandissimo amico. Da questo primo incontro e dalla volontà di diffondere le idee e gli insegnamenti dello scienziato italiano, nasce la Di Renzo Editore, fondata nel 1985.
Fra i primi testi pubblicati ci sono anche gli scritti del noto matematico italiano Luigi Fantappié, curati dallo stesso Arcidiacono, che ne era stato allievo. La curiosità e la volontà di conoscere altri personaggi della scienza, porta alla nascita del progetto “I Dialoghi”, libri di piccolo formato, nati da questi incontri fra l’editore e i massimi esponenti mondiali della scienza, della sociologia, della filosofia, e dell’economia. Ogni incontro diventa l’occasione per sondare la vita del personaggio intervistato: la sua infanzia, il modo in cui è giunto alla propria scelta di vita e il racconto del proprio mestiere unito a opinioni e punti di vista che spaziano anche oltre l’ambito professionale. Molti degli autori intervistati sono premi Nobel oppure hanno contribuito a scoperte fondamentali, che in qualche modo hanno segnato il progresso della loro disciplina.
L’editore chiede loro di raccontare la propria storia, partendo dalle origini, dalla famiglia, dagli studi compiuti, dalle influenze ricevute o ricercate, nel tentativo di ricreare il fil rouge di una disciplina che oltre che professione è anche passione, creatività, progettualità e coinvolgimento personale. “Credo che la parte più divertente e affascinante del mio lavoro sia il momento dell’incontro. È per questo che curo sempre di persona le interviste” Così, andandosi a cercare autore dopo autore il fior fiore della cultura Sante Di Renzo si è creato una nicchia di mercato dedicata alla divulgazione di qualità. “Sono sempre sorpreso dall’entusiasmo con il quale gli autori accolgono la mia proposta di fare un libro semplicemente raccontandosi, ormai è come se vivessi in una comunità virtuale di amici, perché con molti di loro sono rimasto in contatto anche dopo l’uscita del libro. Alcuni mi presentano persino i loro colleghi, che a loro volta me ne presentano altri… È un po’ come una grande famiglia, alla quale ogni giorno mi affeziono un po’ di più”.